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Museo

della Deportazione

Prato

Il Museo della Deportazione e Resi-

stenza di Prato, riconosciuto di rilevan-

za regionale, è stato inaugurato il 10

aprile 2002 dall’allora Presidente della

Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. La

scelta della sede, in località Figline, è

altamente simbolica e si lega al ricordo

dell’eccidio nazista del 1944.

Il centro è una delle poche strutture in

Italia a essere

dedicata alla memoria

della deportazione e di quanti persero

la vita nei campi di concentramento e

di sterminio nazisti e nelle lotte di Re-

sistenza e Liberazione dal nazifasci-

smo. Attraverso la sua costante attività

culturale, didattica, di ricerca e di do-

cumentazione la struttura permette di

approfondire le tematiche legate alle

persecuzioni e deportazioni, ai movi-

menti di Resistenza e di opposizione al

fascismo e al nazismo. Il Museo è un

luogo vivo, di confronto, che lavora per

la conservazione della memoria storica

e per la sensibilizzazione dei giovani sui

temi della Pace e dei diritti universali

dell’uomo.

Grazie all’instancabile opera di testi-

monianza di alcuni superstiti pratesi

dell’ANED – Associazione Nazionale

ex Deportati, tra cui

Roberto Castel-

lani e Dorval Vannini

, è stato possibile

elaborare un percorso espositivo che

raccoglie oggetti appartenuti agli stes-

si deportati e provenienti dal campo

di concentramento e dalle gallerie di

Ebensee, uno dei principali sottocampi

del lager di Mauthausen, dove morì la

maggior parte dei deportati politici pra-

tesi e toscani.

Il percorso nel Museo della Deportazio-

ne è concepito come un

viaggio simbo-

lico in un campo di concentramento e

di sterminio

nazista, quel percorso di

sofferenza e di morte compiuto da mi-

lioni di donne e di uomini, arrestati per

motivi “razziali”, politici o di “igiene so-

ciale”, vittime del criminale progetto

nazista attuato durante il secondo con-

flitto mondiale.

In una prima sala sono esposti

pannelli

di carattere storico

con schede, docu-

menti e cartine sul sistema concen-

trazionario nazista, sull’organizzazione

interna del lager, sulla deportazione

dall’Italia, sulla persecuzione degli

ebrei in Toscana, sulla vicenda regiona-

le della deportazione politica. Nella se-

conda sala del Museo, con un suggesti-

vo allestimento scuro di forte impatto,

si introduce il visitatore al

contatto con

la realtà e i simboli del campo di con-

centramento.

I vari oggetti esposti sono

illustrati da didascalie con citazioni trat-

te dalla memorialistica, da interviste di

superstiti prevalentemente toscani e

anche dai libri di Primo Levi.

Museo e Centro di documentazione

della Deportazione e Resistenza

Via di Cantagallo, 250

59100 Prato Loc. Figline

Tel. Fax 0574 461655

info

@ museodelladeportazione.it www.museodelladeportazione.it

Accessibile

Gratuito

Foto

Visite guidate

su prenotazione

Parcheggio

pubblico

Attività didattiche

su prenotazione

Raggiungibile

con mezzi pubblici

Sala Conferenze

Biblioteca