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formazioni preziose per comprendere

l’origine del Sistema Solare e la storia

evolutiva dei pianeti. Oggetto di studio

sono anche le conseguenze degli

im-

patti di grossi corpi interplanetari sul

nostro pianeta

, che hanno inciso pro-

fondamente sull’evoluzione della vita.

Campagne di

raccolta sul campo di

meteoriti e di rocce

da impatto preve-

dono anche

spedizioni

dirette principal-

mente verso il deserto del Sahara.

Per il grande pubblico il museo allesti-

sce

mostre temporanee

incentrate su

temi di

astronomia, planetologia, ge-

ologia e mineralogia

anche nell’ambito

di iniziative divulgative come la

Settima-

na della Cultura scientifica, Amico Mu-

seo, Notte Europea dei Musei.

Inoltre il

museo pratese cura una ricca e proficua

rete di collaborazioni scientifiche con le

maggiori istituzioni nazionali e interna-

zionali del settore, che ha all’attivo nu-

merose pubblicazioni e presentazioni a

congressi.

Due le collezioni principali del percor-

so espositivo: una di

meteoriti e rocce

da impatto

, costituita da 625 campioni

di cui 125 esposti, l’altra di

minerali

,

composta da 4.500 campioni di cui 130

esposti.

Provenienti da acquisti o dalle

spedizio-

ni scientifiche

organizzate nelle zone

desertiche di Libia, Mauritania, Alge-

ria, Egitto, i campioni offrono informa-

zioni sulle varie

tipologie di meteorite

riguardo alla composizione, alla prove-

nienza e alle modalità con cui sono arri-

vate sul nostro pianeta. Fra tutti spicca

la meteorite metallica di Nantan

che,

con i suoi

272 kg

costituisce il

campione

di maggior peso presente in Italia

.

Il primo nucleo della

collezione di mi-

nerali

è costituito dai 1.500 esemplari

di Pietro Nardini, provenienti da Europa,

Asia, America e da diverse regioni ita-

liane, che ben rappresenta anche il

pa-

trimonio mineralogico della Toscana

,

con campioni oggi introvabili provenien-

ti dalle più importanti aree mineralogi-

che come le Alpi Apuane, l’Isola d’Elba,

Campiglia Marittima, l’area di Gavorra-

no e del Monte Amiata.

Frutto di donazioni sono poi le acquisi-

zioni delle collezioni di

Cino Ciatti

, 600

esemplari soprattutto di ambito tosca-

no con alcune rarità, e di

Venanzio Fari-

na

, 2.100 campioni di notevole interesse

scientifico raccolti in più di 60 anni di

appassionata attività amatoriale di ri-

cerca.

Fra i pezzi più importanti dell’esposizio-

ne del museo uno straordinario esem-

plare di

brasilianite

ritenuto

unico al

mondo

e un campione di

pirite elbana

di notevoli dimensioni e molto ben con-

servato.

Il

percorso espositivo

, pensato per re-

alizzare una perfetta integrazione tra

elementi architettonici, oggetti esposti

e conoscenze da trasmettere, privilegia

forme curve e ambientazioni suggesti-

ve, postazioni multimediali e multipro-

iezioni, per coinvolgere il visitatore in

una sorta di viaggio nella storia dell’U-

niverso e del nostro pianeta.

Orario

Dal 13 settembre al 13 giugno

9-13/15-18:30 (da martedì a sabato)

10-12.30/15-19 (domenica)

Dal 14 giugno al 31 luglio e fino al 12

settembre (escluso agosto)

9.30-12:30/16-18:30 (da martedì a

venerdì) 16-19 (sabato e domenica)

La biglietteria chiude 45 minuti prima

dell’ultimo ingresso.