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uno straordinario sviluppo economico

e culturale a partire dal VII secolo a.C.

Elementi favorevoli a questa crescita

sono da identificare nella disponibilità

di terre fertili, in corrispondenza del-

la confluenza di due fiumi (Ombrone

Pistoiese e Arno), e nella strategica

collocazione geografica a controllo di

percorsi commerciali che collegavano

l’Etruria propria con l’Etruria Padana

e con le regioni più settentrionali della

penisola italica.

Il

percorso museale

si distribuisce su

due livelli: il piano superiore è dedicato

al

mondo dei vivi

mentre quello inferio-

re accoglie le testimonianze del

mondo

dei morti

restituite dalle necropoli di

Artimino e di Comeana.

L’esposizione prende avvio dall’insedia-

mento fortificato di

Pietramarina,

sul

Montalbano, e prosegue con i materiali

restituiti dagli altri nuclei insediativi di

Artimino: l’area di “Campo dei Fagiani”

(seconda metà VII-VI sec. a.C.), quella

della Paggeria (dal VII sec. a.C. all’età

imperiale), quella tra La Villa Medicea e

il Borgo (età arcaica, ma soprattutto età

ellenistica).

Scendendo al piano inferiore si può am-

mirare dall’alto la ricostruzione della

Tomba a pozzo del

Guerriero di Prato

Rosello

dove è esposta parte del corre-

do: il vasellame da banchetto, il gran-

de dolio coperto da un disco di pietra,

la lunga lancia di ferro. In una vetrina

a lato si trovano le altre armi (paracuo-

re e spada corta), i monili, il biconico di

bronzo e gli elementi superstiti del ci-

nerario. Sempre da tombe della necro-

poli artiminese, di età orientalizzante

e arcaica, provengono altri reperti tra

i quali campeggia

l’elegante incensie-

re di bucchero decorato a traforo, con

iscrizione etrusca, divenuto simbolo

del Museo e del territorio

.

Tra le sculture funerarie di ‘tipo fiesola-

no’ di età tardo arcaica - elementi forte-

mente identitari di tutto il comprensorio

- spiccano il

cippo con guerriero

(uno

dei migliori della serie) e la

stele di Vipa

Vetes

.

La vitalità nei secoli successivi è atte-

stata del

corredo di Grumaggio

(340-

320 a.C.): un servizio da simposio com-

posto da un monumentale cratere a fi-

gure rosse e da vasellame di bronzo di

ottima fattura.

L’ultima sezione è dedicata alla

necro-

poli di Comeana

, con le straordinarie

testimonianze dei Tumuli dei Boschetti

e di Montefortini: due incensieri, piat-

ti e coppe di bucchero, una splendida

coppa di vetro azzurro

, avori istoriati e

statuette a tuttotondo opera di artigiani

etruschi di ‘fresca memoria orientale’

attestano l’alto livello economico e cul-

turale raggiunto dalle

élites

locali nel VII

secolo a.C. e l’inserimento di quest’area

in circuiti di scambio a vasto raggio.

È possibile prenotare

visite guidate

al Museo, alle aree archeologiche

che hanno restituito i reperti esposti

e agli altri monumenti del territorio

carmignanese. Un’ampia scelta di

laboratori didattici

per le scuole e

proposte per le famiglie

completa

l’offerta culturale del Museo.

Orario

Da marzo a ottobre

tutti i giorni 9:30-13:30

escluso il mercoledì

sabato, domenica e festivi

9.30 – 13:30 /15-18

Da novembre a febbraio

sabato domenica e festivi 9:30-13:30

e 14-16

Durante la settimana aperto su

prenotazione per gruppi.