Due Case della Memoria, due luoghi pieni di storia e di storie da scoprire. Sono la Badia di San Salvatore a Vaiano e la Casa-Museo di Leonetto Tintori a Figline, due spazi da visitare sfruttando il viaggio di andata e ritorno e la visita guidata gratuita offerti sabato 21 maggio da Ti porto al Museo.

L’autobus da prendere, in una della quattro fermate appositamente segnalate dai totem dell’iniziativa, partirà alle 15 da piazzale Falcone e Borsellino (Tribunale) per transitare poi da piazza Stazione, piazza Mercatale e infine da piazza del Mercato Nuovo (lato viale Galilei) per dirigersi poi verso la Val di Bisenzio. Per partecipare non è necessaria la prenotazione, il trasporto è garantito fino a esaurimento posti, sono esclusi i costi di ingresso al museo dove previsti.

Le due strutture fanno entrambe parte sia della rete Ti porto al museo, sia della rete italiana dell’associazione nazionale Case della Memoria, abitazioni di personaggi illustri, scrittori, artisti, musicisti o scrittori. La Badia di Vaiano fu abitata dallo scrittore e poeta Agnolo Firenzuola che fu abate del monastero dal 1538 al 1543, anno della morte. Durante la sua permanenza a Vaiano e a Prato Firenzuola compose le sue due opere più importanti: Il dialogo della bellezza delle donne, teso a delinerare un ideale rinascimentale di bellezza, e la Prima Veste dei discorsi degli animali, che si ispira alle novelle del Panciatantra indiano, ma rielaborate e ambientate nei luoghi della val di Bisenzio. Casa Tintori è invece l’abitazione che Leonetto Tintori divise con sua moglie Elena Berruti, luogo densamente occupato dall’arte che ha caratterizzato la vita dell’artista, famoso nel mondo anche per la sua opera di restauratore. Oltre ai suggestivi interni sono particolari anche gli spazi esterni nei quali si staglia la grande Arca di Noè in ceramica, ideata da Tintori per ospitare le ceneri sue e dell’amata moglie, che naviga idealmente nel mare dell’esistenza in una diversa dimensione.

INFO 0574 534231- prato.tiportoalmuseo.it