Un appuntamento con la Storia, quella della tradizione tessile delle industrie pratesi e quella con S maiuscola del secondo Novecento. Domenica 22 maggio Ti porto al Museo mette in programma la visita al Museo della Deportazione di Figline e al Museo delle macchine tessili (Mumat) di Vernio. Filo conduttore del pomeriggio alla scoperta di due importanti realtà del nostro territorio sono la resistenza operaia, che durante il fascismo a Prato si svolse nelle fabbriche tessili e la conseguente deportazione.

L’autobus da prendere, in una della quattro fermate appositamente segnalate dai totem dell’iniziativa, partirà alle 15 da piazzale Falcone e Borsellino (Tribunale) per transitare poi da piazza Stazione, piazza Mercatale e infine da piazza del Mercato Nuovo (lato viale Galilei) per dirigersi poi verso la Val di Bisenzio. Per partecipare non è necessaria la prenotazione, il trasporto è garantito fino a esaurimento posti, sono esclusi i costi di ingresso al museo dove previsti.

Con l’occasione al Mumat sarà possibile anche visitare l’allestimento temporaneo Opere Aperte 02. Intrecci e Grovigli, un progetto a cura delle associazioni Momo e Anna.

Il progetto Opere aperte intende “aprire” gli oggetti conservati collegandoli alla memoria del territorio, all’esperienza delle persone e a progetti di arte contemporanea legati alle tematiche del ricordo, del tessile e del lavoro. L’allestimento di Emanuela Baldi, Manuela Mancioppi e Tatiana Villani è nato con l’intento di estendere la loro opera verso l’ambiente e le persone, in particolare le artiste hanno coinvolto anziani, bambini, visitatori singoli, famiglie grazie all’arte dell’intrecciare. Trecce fatte con tessuti recuperati – come quelli che si lavoravano anticamente nelle fabbriche del territorio – e bozzoli, coperti da fili e grovigli, che avvolgono e proteggono memorie e oggetti, sono diventati parte integrante dell’installazione. L’insieme delle forme realizzate in momenti di forte condivisione sociale, sono così il frutto della somma delle azioni, dei pensieri e delle parole di ogni persona che ne ha preso parte.

INFO 0574 534231- prato.tiportoalmuseo.it